Resoconto per il 2018

Dall’entrata in vigore del GDPR (Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati) cos’è cambiato per te? Dove puoi andare per risolvere i tuoi problemi di protezione dei dati? E qual’è il ruolo dell’EDPB in tutto questo?

Prima di rispondere a tutte queste domande, partiamo dall’inizio! Ogni volta che utilizziamo internet per fare shopping online, postare sui social media o fare ricerche tramite i motori di ricerca, lasciamo online informazioni personali che vengono poi raccolte e condivise fra diverse organizzazioni di marketing (Google, Facebook, Amazon, eBay etc…) che salvano i dati personali per elaborarli per i propri scopi commerciali, o peggio per venderli al miglior offerente per la profilazione senza il nostro consenso. Questo comporta enormi rischi, fra i quali abusi online o addirittura furti d’identità. Per questo motivo l’Unione Europea si è adoperata per prendere delle drastiche misure per proteggere i dati personali dei propri cittadini e creare delle regole per regolamentarne la raccolta e l’utilizzo da parte di terze parti, l’insieme di queste regole è chiamato “GDPR“.

Ma cos’è il GDPR?

E’ il Regolamento Ue 2016/679 applicato da tutti gli stati membri dell’Unione Europea in merito alla protezione, al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali delle persone fisiche. Acronimo inglese di “General Data Protection Regulation” (GDPR), in italiano è il “Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati” (RGPD), è entrato in vigore il 25 maggio 2018 e stabilisce le regole per la gestione dei dati da parte delle varie organizzazioni, come e quando possono essere utilizzati e rende la protezione dei dati una realtà garantendo un approccio unanime in tutta l’Unione Europea.

Infografica GDPR

Infografica (c) garanteprivacy.it

E l’EDPB cos’è?

Se c’è un regolamento ci vuole chi lo faccia rispettare, ed ecco che entra in gioco l’EDPB, acronimo di “European Data Protection Board“, in italiano CEPD Comitato Europeo per la Protezione dei Dati“, ha sede a Bruxelles e ha iniziato le sue attività con l’entrata in vigore del regolamento GDPR il 25 maggio 2018. E’ un organismo europeo indipendente che si adopera nel far applicare le norme sulla protezione dei dati all’interno dell’Unione Europea, con un protocollo d’intesa per la cooperazione tra il Comitato e il GEPD (Garante europeo della protezione dei dati).

Cos’è cambiato per te?

Innanzi tutto il GDPR ha introdotto regole più severe in merito alla protezione dei dati personali, dando alle persone molto più controllo su di essi e migliorando significativamente la sicurezza online ed offline. Ora è richiesto il consenso esplicito da parte di società ed organizzazioni, per l’utilizzo dei dati personali e vi è maggior trasparenza in merito all’utilizzo degli stessi, ogni organizzazione dovrà indicare chiaramente per quali scopi verranno utilizzati i dati personali, come e dove verranno salvati e in che modo verranno salvaguardati e protetti.

Il GDPR stabilisce i tuoi diritti in merito all’utilizzo dei tuoi dati personali e ti offre il modo per farli rispettare:

  • Infografica (c) garanteprivacy.it

    hai il diritto di sapere chi sta utilizzando i tuoi dati, quali dati e per quale scopo;

  • hai il diritto di richiedere l’accesso ai tuoi dati ed ottenerne una copia, in modo totalmente gratuito;
  • hai il diritto di opposizione, significa che se un’organizzazione sta elaborando i tuoi dati ti puoi opporre in qualsiasi momento;
  • hai il diritto di chiedere la correzione dei tuoi dati, nel caso tu ritenga che i dati conservati siano errati o incompleti;
  • hai il diritto di richiedere la cancellazione dei tuoi dati se non vuoi più che vengano elaborati e se sono stati ottenuti senza una legittima ragione, puoi chiedere all’organizzazione che li sta elaborando di eliminarli definitivamente dai propri archivi e darti prova della cancellazione;
  • hai il diritto di portabilità dei tuoi dati, significa che se vuoi passare da un servizio ad un altro (ad esempio da un operatore telefonico ad un altro) puoi richiedere di “riavere” i tuoi dati in un formato facilmente trasmissibile, o se è possibile che vengano trasmessi direttamente al nuovo fornitore.

Nonostante i diritti elencati fin’ora, in alcune circostanze, potrebbero esserci delle eccezioni previste nel GDPR o nelle leggi nazionali. Puoi approfondire l’argomento sul sito ufficiale del Garante della Privacy.

Sul sito ufficiale del Garante per la protezione dei dati è possibile trovare tutte le informazioni riguardanti il GDPR e trovare il bilancio dell’ultimo anno di applicazione nell’articolo “Dati riferiti al periodo 25 maggio 2018 – 31 marzo 2019 “.

Altre informazioni utili possono essere trovate qui: Pagina Informativa sul Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali.

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Rosy Bono
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